Ospedale di Bressanone

Terza età & Salute

Quando la forma è funzione e armonizza l’esistente. L’ospedale di Bressanone amplia i suoi spazi in un progetto di rigenerazione a “croce”.

Da T a “croce”

L’ospedale di Bressanone è un progetto in divenire dove architettura e operatività dei servizi ospedalieri coesistono magistralmente. L’idea lavora sulla forma e sulle proporzioni dell’edificio trasformandolo in un complesso nuovo e funzionale. È grazie all’aggiunta di una nuova ala ospedaliera alle tre in essere che lo stabile, dall’imponente forma a T, si rigenera. Il risultato è una costruzione cruciforme dai molti vantaggi: come l’orientamento interno, la distribuzione dei reparti, l’organizzazione logistica dei lavori di ristrutturazione.

Anno

In costruzione

Luogo

Bressanone

Commitente

Provincia Autonoma di Bolzano

Superficie

26.450 m2

Fotografia

G. Hofer / R. Riller

Crediti 

Pardeller Putzer Scherer Architekten

Funzionalità

Garantire la funzionalità dell’ospedale durante i lavori di ristrutturazione si è rivelato determinante. Costruendo una nuova ala il progetto architettonico non interferisce sull’operatività complessiva dell’ospedale e consente il trasferimento dei reparti dai settori esistenti, con la progressiva ristrutturazione di questi ultimi. L’idea architettonica riunisce così gli eterogenei corpi di fabbrica dell’edificio principale e crea un fil rouge con l’asse di simmetria dell’ex Sanatorio integrando l’edificio storico nell’insieme.

Legno e accoglienza

La scelta di adottare per gli interni finiture dall’effetto ligneo porta con sé un’evidente particolarità estetica ed emozionale. Il legno non è un materiale che solitamente troviamo in un ospedale; funzioni ed esigenze operative spesso limitano la libertà creativa di chi progetta un luogo di cura. A Bressanone le finiture interne dell’ospedale sono caratterizzate da un rivestimento in legno studiato per la sanificazione ospedaliera. Camere e corridoi si distanziano dall’immaginario collettivo del classico luogo di cura per diventare rifugi accoglienti, ambienti tattili dove sentirsi più vicini a casa. Completano il quadro d’insieme gli arredi chiari in legno d’acero e le grandi finestre a filo pavimento che conferiscono alle stanze una piacevole luminosità naturale.

Armonizzazione

Con l’ampliamento dell’edificio principale la configurazione esterna dell’intero complesso ospedaliero, in principio fortemente eterogenea, acquisisce un nuovo ordine armonizzandosi. L’applicazione di elementi di facciata in laterizio crea una relazione stilistica chiara ed evocativa con la muratura in clinker dell’edificio ospedaliero preesistente. Anche il tetto gioca la sua parte in questa nuova configurazione, diventando piano. Una copertura leggera e uniforme va a definire dall’alto la nuova croce, ospitando, per ciascuna ala, i locali per gli impianti tecnici come le centrali di climatizzazione e le sottostazioni. A contrasto l’ingresso cambia radicalmente la configurazione del fronte principale modificando le proporzioni degli spazi esterni di riferimento. Colonne libere, un ponte di accesso e l’aggetto della nuova costruzione ne sono gli elementi caratterizzanti.