Dietro le quinte

Dal concetto iniziale alla facciata finita esiste un intero universo fatto di ricerca, sperimentazione e giganteschi macchinari in movimento. Vogliamo raccontarvi anche questo, il dietro le quinte di un processo affascinante.

L’estrusione


Dal processo di estrusione dell’alluminio
prendono forma le lesene di facciata.

Courtesy Metra SpA

La lavorazione degli elementi di facciata

 

Un involucro in vetro e alluminio, ad alta efficienza energetica,
caratterizza le facciate nord e sud dell’edificio D2.

 

Il team di PICHLER projects al lavoro

Lesena: marker
di progetto

Quando abbiamo immaginato la facciata dell’edificio D2, al NOI Techpark di Bolzano, siamo partiti dall’elemento naturale della luce per costruire una pelle che potesse dialogare con essa, conferendo verticalità e unitarietà d’insieme all’intero lotto. Da questa idea ha preso forma la lesena, un imponente profilo in alluminio estruso anodizzato realizzato su misura. Un oggetto di valore, forte ed elegante, che veste l’edificio arricchendolo di una sua identità precisa. L’interazione con la luce avviene attraverso tre scatti di orientamento che si susseguono, a intervalli regolari e lungo l’intero elemento facciata, realizzando un pentagramma. Una melodia di cromie bronzee e accenti luminosi che calamita lo sguardo. Attraverso questa scelta stilistica lo studio Busselli Scherer punta sull’emozione. Se spesso il mondo della scienza e dei laboratori di ricerca è associato a minimalismo e sterilità il lotto D2 si presenta come una scatola preziosa al cui interno trova casa il mondo scientifico.

Lo studio della lesena: si parte da una lama per evolverne la forma fino all’ottenimento di un oggetto dalle proporzioni ideali.
La lesena è un elemento architettonico customizzato, unico perché frutto di una prototipizzazione ad hoc.

Ricerca materica
e interior design

Il Lotto D2 è un edificio mixed-use dove convivono diverse destinazioni d’uso. Da un lato i laboratori di ricerca, caratterizzati da spazi rigorosi e rispondenti a precisi parametri ambientali. Dall’altro gli uffici, la mensa e le aree comuni – come, ad esempio, la hall di ingresso – dotati di maggiore flessibilità e informalità. Per i laboratori la direzione creativa di Busselli Scherer ha privilegiato la purezza, l’essenzialità e la luminosità. Il progetto di interior design punta su bianco e metallo, abbinati a pietre e finiture quasi evanescenti. Gli ambienti di condivisione e gli spazi ufficio privilegiano nuance fresche, tendenti al salvia e agli azzurri, inserendo il nero caratteristico del NOI e il legno in chiave scura. Lo studio crea intenzionalmente una forte contrapposizione tra interno ed esterno dell’edificio. Fuori una facciata bronzea, calda e avvolgente, dentro degli ambienti dalle tonalità fresche e distensive.

Luce naturale

Per l’edificio D2 la scelta progettuale definita da Busselli Scherer Architekten ruota attorno all’elemento naturale della luce sia in chiave “human centered” e quindi in relazione alla qualità abitativa dei singoli livelli dell’edificio, sia in chiave materica quale espressione, sulla facciata esterna, di un’unitarietà che all’interno si compone di diversi livelli e destinazioni d’uso. È la luce naturale sull’edificio e nell’edificio a sintetizzare il concetto stesso di Nature of Innovation di cui il NOI Techpark è promotore.

Progettazione BIM

Sono tanti gli strumenti e le tecnologie che entrano in gioco nella progettazione del Lotto D2 del NOI Techpark. Tra questi c’è il BIM – acronimo di Building Information Modeling – grazie al quale il team di progettazione può ottimizzare i processi di sviluppo interno ed esterno dell’edificio e condividere informazioni con la squadra di lavoro e la committenza in una logica progettuale tridimensionale, altamente dettagliata. Per un edificio di grandi dimensioni e dalle molteplici funzioni come il Lotto D2, una progettazione 3D realizzata in studio con software di ultima generazione ottimizza l’intero progetto sotto diversi aspetti come tempi, flussi informativi e visione d’insieme. 

 

Le facciate

Protagoniste dell’edificio, le facciate nord e sud del Lotto D2 sono rifinite verticalmente da profili metallici estrusi orientati che, al cambiare della luce solare, mutano nelle cromie. Le facciate est e ovest, vincolate dal piano di attuazione, seguono l´inclinazione fissata e sono rifinite con pannelli in alluminio schiumato di colore nero. Lo stile pregiato , la forte verticalità e la colorazione calda e accogliente dei materiali bronzei completano il quadro d’insieme. Oltre il bronzo c’è il vetro delle finestre a nastro e i parapetti intonacati. Qui trasparenza, luminosità ed eleganza si intrecciano in un gioco di pieni e vuoti. Come un gioiello, l’edificio riflette e cattura la luce del sole e l’attenzione di chi lo osserva.

33.400 m3

Volume complessivo

10.100 m2

Superficie lorda

4

Piani fuori terra

2

Piani interrati

Funzioni

Il lotto D2 firmato Busselli Scherer Architekten è pensato per ospitare i laboratori e gli uffici del centro di sperimentazione Laimburg – nello specifico il laboratorio alimenti e il laboratorio carni-salumi-speck – gli uffici dedicati all’Università ONU, The Students Gastronomy l’area lunch dedicata agli studenti e al personale accademico della nuova facoltà LUB del lotto B2 e gli uffici flessibili per imprese private.

NOI Techpark

Il NOI Techpark è il parco scientifico e tecnologico dell’Alto Adige. Un’area imponente: industria pesante ieri, hub di innovazione oggi.

 

Il luogo nella sua interezza segue un piano di attuazione che ne definisce l’espansione e chiede ai progettisti di seguire precisi allineamenti e altezze, di rispettare aree ad uso pubblico, aree verdi, percorsi pedonali e ciclabili. Uno straordinario progetto architettonico di riqualificazione urbana di cui il lotto D2 è parte.

Rendering Luce Atelier